Cosa resterà di questo 1992

http---www.rockol.it-img-foto-upload-1992 Un cliffhanger che neanche Silvester Stallone nel 1993, un assist gigione alla seconda stagione della serie, scritto sulle labbra compiaciute di Stefano Accorsi: “Sarà un grande 1993”. Bene, lo speriamo, ma come è stato questo 1992? Promettente, senza dubbio. Deludente, anche. Partita in modo convincente con due episodi che sembravano avere il giusto equilibrio tra narrazione socio-politica corale e storie inedite di sei personaggi in qualche modo legati, la serie si è pian piano rivelata per quello che è veramente. Un indeciso tentativo di dare ampio respiro ad un racconto con le adenoidi infiammate, collassato dentro trame banali sostenute da personaggi piuttosto sbiaditi. 1992_serie_tv Dispiace dirlo, ma 1992 ha forse nel personaggio di Accorsi la sua sintesi: ambizioso ma presuntuoso, ricco di idee ma fallimentare. Un prodotto che non sa di preciso cosa vuole essere, nel quale a  volte si sfiorano i toni del legal drama, altre ci si sofferma sulle sotto trame politiche oppure sentimentali di protagonisti poco solidi. Insomma, uno zapping degno dei migliori anni Novanta. Si rimane in superficie a parlare della superficie senza mai affondare con coraggio e decisione un tema. Chiaro che tutta questa delusione nasca dal materiale che gli sceneggiatori avevano a disposizione, ricchissimo di risvolti etici e culturali che si sono poi rivelati colpevolmente marginali. La speranza, nata dal sottotitolo della serie (“il futuro non è ancora stato scritto”), è che la trilogia ci sorprenda con un diversivo, uno spiazzante what if  capace di mostrare uno sviluppo alternativo di scenari che tutti conosciamo, con “tu sai chi” che scende in campo. Ed è proprio la consapevolezza uno dei problemi di questo 1992. Prima di tutto: ci ha raccontato qualcosa che non sapevamo? La velina, il politico manipolatore, l’aziendalista cinico. È davvero cambiato qualcosa? No. È questo l’unico merito, si spera volontario, di una serie che ci sbatte in faccia caratteri che non si sono affatto evoluti. E poi viene da chiedersi a chi sia rivolto questo prodotto. Al pubblico italiano rimasto fermo a Squadra Antimafia? Perché i riferimenti (chiamiamoli così) a colossi come Mad Men – più volte saccheggiato – e House of Cards – talvolta mal scimmiottato – fanno pensare che il target di riferimento sia uno spettatore abbastanza ingenuo, incapace di cogliere la differenza tra l’omaggio, la citazione e il plagio. Ben fotografata, musicata e presentata da una bella sigla incalzante, 1992 ha la forma di un’ottima confezione per un regalo di poco peso, puro packaging, una serie che ha il retrogusto della ruffianeria, senza una tensione drammatica pulsante e coinvolgente (caratteristiche che la miniserie Uno bianca del 2001 aveva eccome). In questo garbato affresco non c’è empatia (salvo forse il personaggio del sempre bravo Caprino) né la forza dirompente di altre serie Sky come Romanzo Criminale e Gomorra. E allora, forse, l’idea di Stefano Accorsi era una, nel senso di una sola. Contenuti extra – L’idea di Stefano Accorsi (che fa sesso anche con i fantasmi) accorsi accorsi2 – Scene di pentimenti e purificazioni sotto la doccia. Facciamo anche basta. leone – I cognomi dei personaggi: Bosco, Notte, Lupo, Castello. L’unica cosa da favola della serie. – Più spazio a quest’uomo, per favore Di Pietro -E questa irresistibile coppia lega – Pare che in una scena tagliata, Tea Falco partecipi a “La ruota della fortuna” chiedendo solo vocali. tea_falco_new – Si, le battute di Massimo Boldi sono rimaste quelle del 1992. boldi – Il giocattolaio di Blade Runner è ancora vivo. Ora spaccia. giocattolaio – Un pacco di tortellini se lo fa pagare quasi 3 euro, ma le lezioni di recitazione Giovanni Rana le dà gratis rana – Per Miriam Leone, più che altro, sono stati anni a Novanta novanta – Sguardi fuori dalla finestra sui palazzi del potere. Qualcuno ha detto Mad Men? madmen tumblr_m5hbiaZsvR1qhq4x6o2_1280 – Sfogare le frustrazioni del lavoro facendo sport in casa. Qualcuno ha detto House of Cards? accorsi si allena rowrow – Il personaggio interpretato da Tea Falco eredita un impero e si chiama Bibi. B.B. CALCIO: MILAN-CATANIA – A chi non interessa il sangue di Matt Damon? mattdamon – L’immagine definitiva della serie. Caprino cerca qualcuno bravo quanto lui. caprinosolo Giuseppe Grossi

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